Ho capito che non mi serve andare a fare la spesa ogni volta che mi manca un ingrediente. 
Ho capito che se ho tempo spendo meno, autoproduco, riutilizzo, non spreco.
Ho capito che posso fare bene il mio lavoro anche seduta al tavolo di casa, senza stare ore in macchina ad inquinare, e senza che qualcuno mi aliti sul collo.
Ho capito che avrei voluto più campagne elettorali contro i tagli al sistema sanitario, per i lavoratori, e meno di parole vuote. 
Ho capito che in momenti di incertezza emergono tutte le inadeguatezze di dirigenti ed istituzioni dei nostri tempi.
Ho capito che anche se le conferenze stampa ora si fanno su Facebook, la tecnologia scherma i rapporti umani: fa sentire le parole ma non le emozioni.
Ho capito quanto ci si può preoccupare per amici e familiari. 
Ho capito che un giorno, presto, dovremo volerci più bene, abbracciarci di più e farlo all’aria aperta.  
Forse dovremo tornare un passo indietro per andare avanti.

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