Questo Covid ha stravolto i piani di tutti noi, non solo per quella che si sta rivelando una quarantena a tutti gli effetti, ma anche perché ogni settore, ogni aspetto della nostra vita, anche lavorativa, potrebbe non tornare più come prima persino nel momento in cui le cose miglioreranno.

Gli ambiti economici, sociali, ambientali vanno di pari passo con questo Coronavirus, come dimostrano i rapporti scientifici che interpretano ad esempio la deforestazione e la qualità dell’aria come fattori nella diffusione del virus, e sono allo stesso tempo gli stessi contesti che stanno avendo e potranno avere impatti a lungo termine.

Questo tempo sospeso, unito a riflessioni esterne a noi, ci porta inevitabilmente ad interrogarci sulle nostre stesse esistenze, a chiederci se è davvero questa la vita che avremmo voluto e che fa per noi, e se la stiamo vivendo in modo completo e consapevole.

Ecco perché ci sono 2 letture che vorrei suggerirvi per questa quarantena: non sono libri impegnativi, tanto meno sono scritti da luminari o sono grandi classici, al contrario sono semplicemente storie che penso possano essere particolarmente stimolanti in questo momento per aprire con leggerezza la mente verso nuove consapevolezze. Sono libri per chi è ancora un po’ sognatore, e un po’ appassionato.

Le coordinate della felicità di Gianluca Gotto è un racconto autobiografico e autopubblicato, lo trovate quindi anche in versione cartacea ma solo on line. Ho letto questo libro in una fase di cambiamenti nella mia vita e l’ho letteralmente divorato. La storia del protagonista attraversa 3 continenti e ci porta in un viaggio che fa riflettere sul nostro modo di vivere e su quanto sia già nelle nostre mani per migliorarne la quotidianità attraverso la consapevolezza ed una piccola dose di ribellione personale.

Il caffè alla fine del mondo di John Strelecky E’ uno di quei libri che compri per caso quando sei in libreria il sabato pomeriggio, e sfogli qualche copia perchè ti attrae la copertina. È un racconto particolare, parla di transizioni, di riflessioni interiori e di sogni. Non andrò oltre: anche questo è uno strano viaggio, un libro che va scoperto, che si legge in una giornata mentre con leggerezza e delicatezza fa riflettere sulle proprie esistenze. LEGGI

Per restare in tema vi lascio con un pezzo del Vangelo che una persona mi disse di leggere quando ero in un momento di incertezza che portava con sé preoccupazione per il futuro:

“Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.”

Vangelo di Matteo – Abbandonarsi alla Provvidenza – Mt 6 – 25,34

Buona lettura… questo è il mio augurio di buona Pasqua!

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