Era fine Gennaio 2020 quando avevo iniziato a preparare il mio zaino da 50 litri per partire per un viaggio che stavamo pianificando da mesi: il Vietnam! Passaporto in vista, indumenti leggeri e la guida sulla quale avevamo appuntato le tappe più importanti. Il 5 febbraio sarei partita da Bologna ed il giorno dopo avrei festeggiato il mio 33esimo compleanno a Ho Chi Minh. Purtroppo però le cose andarono diversamente: gli hotel in Vietnam iniziarono a cancellare le nostre prenotazioni, i contagi per Coronavirus aumentarono, e il viaggio a pochi giorni dalla partenza saltò.

Somewhere in Vietnam

In poche ore decidemmo di mettere in atto un piano B che si è rivelato una bella scoperta di una parte di Europa che non avevo ancora conosciuto. Tutti i luoghi in cui abbiamo pernottato sono stati prenotati on the road, sulla base della disponibilità e di cosa ci andava di fare. Perché vi scrivo questo? perchè un viaggio on the road è decisamente un’esperienza che resterà nei vostri cuori.
Personalmente adoro viaggiare in aereo. Adoro persino i pranzi che vengono serviti in aereo, ma viaggiare in auto è un’alternativa più ecologica e più economica, che vi farà innamorare dei paesaggi, delle stazioni di servizio scritte in altre lingue, delle musiche che ascolterete e dei discorsi che farete, durante i km che vi separano dalla meta successiva.

Quanto costa? Austria e Germania hanno un costo della vita tendenzialmente alto, anche se in linea con molte città italiane nel nord italia. Ricordate però che nel vostro viaggio on the road non pagherete pedaggi autostradali, la benzina è di gran lunga più economica, e la maggior parte di hotel e pensioni vi danno la possibilità di scegliere il pernottamento senza colazione, risparmiando notevolmente. Noi abbiamo rimediato con colazioni o brunch in qualche caffè per strada, o semplicemente facendo la spesa per colazioni e spuntini. A me piace molto peraltro entrare nei supermercati quando non sono Italia, per curiosare le differenze di prodotti, i prezzi, ed entrare di più nella vita quotidiana del posto in cui sono. (Lo so ognuno ha i propri problemi). Dovrete infine sempre considerare un piccolo budget per il posto auto, che il più delle volte vi verrà fornito o consigliato dalla struttura in cui alloggerete.

-Tappa 1 (5 Febbraio 2020) – Innsbruck

Dopo poche ore di viaggio Innsbruck ci accoglie freddissima e innevata. Per capire questa città vi basteranno pochi giorni: appena 2, e le sue eleganti e colorate vie sapranno presentarsi subito a voi. Non sarà necessario fermarsi troppi giorni, se siete dei buoni camminatori la riuscirete a vedere tutta in una giornata.

Benefit culinari: 1. L’ indimentacabile strudel senza glutine dello Strudel Caffe Kroll in Hofgasse 6. Se lo strudel lo mangiate con il glutine andateci comunque, vi aspetta un bar che ha le sembianze di una bottega dello strudel, con diversi gusti e ripieni. Pazzesco.

2. Il ristorante Thai di cui vi ho parlato in questo articolo.

 Il ristorante è nel cuore di Innsbruck, non è immediato da trovare perché un po’ nascosto in una piccola via interna. La sala è grande come il salotto di molte delle vostre case, pochi tavoli, è preferibile prenotare. L’ atmosfera è anni 80 e la mise en place rispecchia l’essenzialità thailandese.

….Tra la tappa 1 e 2 incontrerete posticini così:

E più in generale aprendo Google Maps troverete l’imbarazzo della scelta tra laghi e laghetti in cui passare qualche piacevole ora di sosta. Il Chiemsee Lake è sicuramente il più famoso, e un po’ magico.

-Tappa 2 (6 Febbraio) München!

Marienplatz

A meno di 2 ore di auto vi troverete nella splendida Monaco di Baviera. Una città che vi catapulta in Europa, tra le numerose lingue che si parlano nelle sue strade, il caos del sabato pomeriggio tra le vie dello shopping e i ristoranti take away con cucine da tutto il mondo. Marienplatz è il cuore di Monaco, mi ricorda un po’ la Grand Place di Bruxelles, per l’architettura e la capacità di radunare una inequivocabile mole di gruppi di turisti. Non potete perdervi una sosta al Cafè Woerner’s all’angolo della piazza, dove troverete anche ottime torte senza glutine (foto). Immancabile il mercato dietro la piazza, dove potrete acquistare ogni mattina dai formaggi, ai fiori, allo streetfood. Io (ovviamente) ho comprato un assaggio di Camembert davvero ottimo.

Iniziate la vostra mattina con un brunch al Victorian House, passeggiate sulle rive del fiume Isaar, dove nel week end invidierete la capacità degli abitanti di godersi la vita all’aria aperta. Deviate poi nell’ englischer garten uno dei parchi verdi e più grandi d’ Europa; al suo interno troverete surfisti, nudisti, beer garden. Sì avete capito bene.

Ritagliatevi infine almeno un paio di ore per visitare il Deutsches Museum, fondato agli inizi del ‘900, che si trova su un’isola lungo il fiume Isar ed è il museo dedicato alla scienza e alla tecnica più grande del mondo, con 1 milione di visitatori all’anno. Il museo si propone di evidenziare i momenti più importanti nel campo della ricerca, delle invenzioni e delle costruzioni e di spiegarne il significato e le conseguenze. Io vi consiglio di dedicarvi alla sezione sulla medicina e la farmacia, e di concludere con la parte destinata all’impatto ambientale. E’ davvero interessante e ne uscite un po’ migliori secondo me.

Insomma, Monaco è una città dall’atmosfera nuova, giovane e multiculturale, in cui perdersi per scoprire le sue mostre temporanee, le sue infinite birrerie HB, i suoi brunch a base di egg benedict, e le sue persone che hanno sempre un sacco di storie diverse da raccontarvi. Attenzione ai prezzi, soprattutto dei mezzi di trasporto (anche 7 euro per un biglietto della metro). Se avete gambe buone, camminare è una soluzione più economica che non vi farà perdere nemmeno un angolo di questa splendida città. Non dimenticate di godervi la luce che tinge di arancione i suoi palazzi, al termine delle fredde giornate invernali. Noi, abbiamo dormito a Monaco per 3 notti, ma se vorrete prolungare il soggiorno sono certa che non ve ne pentirete. Da Monaco poi potrete decidere di visitare altre città o di dedicare una delle vostre giornate a visite importanti come quella alla città di Dachau, che insieme ad Auschwitz, fu sede di uno dei più rappresentativi campi di concentramento della strage nazista. 

-Tappa 3 (10 Febbraio 2020): Vienna!

Vienna

Vienna è una città imponente in cui si respira un passato glorioso e un presente che a tratti sembra procedere a rilento. E’ una città che non mi ha subito conquistata. Mi ha ricordato per certi versi alcune capitali dell’Est Europa, che sembrano ancora vivere del loro storico trascorso, catapultandoti in ambienti che ricordano inspiegabilmente gli anni ’80. Passeggiate nelle sue vite e scoprite la moltitudine di ristoranti etnici che si alternano alle più tradizionali trattorie, fermatevi in qualche caffè per gustare una Sachertorte e lasciatevi guidare dai punti di interesse che vi indicherà la vostra guida e il vostro istinto, apprezzando i pratini all’inglese tra un sontuoso palazzo e l’altro. Comprate i cioccolatini a forma di palline con la faccia di Mozart per i vostri amici.

Da vedere senza pensarci 2 volte: “L’ALBERTINA“. Situata nel cuore storico di Vienna, unisce fascino imperiale e straordinari capolavori artistici con una collezione che spazia da Monet a Picasso. (A proposito, mentre visitavamo la mostra mi sono chiesta: “Possibile che anche i pittori nella storia fossero prevalentemente uomini? non posso credere che le donne non sapessero dipingere.” Va beh, ogni tanto mi perdo).

L’edificio, che fu il più grande palazzo residenziale degli Asburgo, oltre che museo artistico di risonanza internazionale, rappresenta una visita obbligata per visitatori provenienti da tutto il mondo. Attenzione agli orari, come per ogni attività, siamo al nord, programmate bene le vostre giornate. Anche a Vienna abbiamo utilizzato solo un paio di metro, durante un momento di diluvio, che avevano comunque un prezzo abbordabile nella media europea. Vienna comunque non è molto grande, se alloggiate come noi in qualche pensione vicina al centro, non faticherete a girarla interamente a piedi organizzando bene i vostri spostamenti.

BENEFIT culinari:

  1. Il favoloso ristorante Vietnamita in cui parlo in questo articolo (sì, abbiamo mangiato vietnamita per onorare il viaggio che abbiamo rimandato).
Annam Restaurant, Vienna

Ed il Wolfgang Coffee in Zieglergasse 38 -1070 Vienna, un caffè con negozio di oggetti nuovi e di riuso, dallo stile minimalista e che vende solo dolci fatti in casa. Fermatevi per una colazione o uno spuntino.

-Tappa numero 4 (L’ultima) …Salisburgo!

Salisburgo è una città incantevole, elegante, e a provo di golosi. Quando si arriva nel centro della città di Mozart sembra di entrare in una fiaba: con i suoi caffè inconfondibili, i negozi di lusso e la sua storia fatta di castelli. Perdetevi tra le sue strette vie passeggiando attraverso i secoli fino alle rive del fiume Salzach che attraversa la città. Da non perdere la vista dalla sontuosa fortezza di Hohensalzburg. Dal 1997 Salisburgo fa parte dei siti dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO – una città di “particolare pregio per l’umanità”.

Benefit culinari: Il pranzo Vietnamita all’Uncle Van di Salisbrgo, che fa un ottimo Pho, di cui parlo in questo articolo. E la tappa al Cafè (Hotel) Sacher (Schwarzstrasse 5-7) dove potrete gustare, all’interno di un’atmosfera accogliente e raffinata, l’originale ed indimenticabile Sachertorte. (E’ un po’ caro ma ne sarà valsa la pena).

Siamo giunti così al termine del nostro viaggio on the road che noi abbiamo concluso con qualche giorno in Val di Fassa. Spero di avervi dato qualche informazione utile e di esservi stata di aiuto per il vostro prossimo viaggio.

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