“Che cosa dicono i nostri piedi?” Per iniziare la mia “rassegna” ho deciso di parlare di una tecnica di cui sentiamo molto spesso parlare, ma che non abbiamo mai abbastanza tempo per conoscere davvero: la riflessologia plantare. In queste settimane sto raccogliendo testimonianze e racconti di realtà e persone che meritano di essere divulgati. L’obiettivo di questa rassegna estiva, è scoprire “cose nuove” che ci fanno stare bene, in tempi così complessi. A partire da oggi le potrete leggere sotto l’ombrellone direttamente dal mio blog, che scrivo per passione e con passione.

Ho intervistato per l’occasione due professioniste: Debora Selmi ed Eleonora Giordano, autrici del libro “IL POTERE CURATIVO DELLE EMOZIONI”, che deriva dalla stretta collaborazione delle due docenti Debora Selmi (Naturopata con esperienza ventennale) ed Eleonora Giordano (Pedagogista e Naturopata). Il libro è frutto di anni di studio, pratica, riflessione e discussione su un tema così importante e complesso come quello del nostro benessere. 

Debora Selmi è fondatrice e presidente dell’Associazione Energia e Benessere con sede a Modena, che ha tra i propri obiettivi quello di promuovere e divulgare le proprie conoscenze col fine di portare giovamento alle persone bisognose, ed è peraltro realizzatrice di un progetto di utilizzo della Riflessologia Plantare insieme al Nuovo Ospedale civile di Sassuolo e COM (Centro Oncologico Modenese – Policlinico). Sul sito dell’associazione troverete anche importanti approfondimenti rispetto alle collaborazioni in essere con diverse associazioni di pazienti.

– Ciao Debora, ciao Eleonora! Come descrivereste una vostra tipica giornata di lavoro? Di cosa vi occupate?

Il tema delle nostre giornate è “stare bene e far star bene”. La nostra professione è la nostra passione ed oltre ad essere libere professioniste siamo anche volontarie dell’associazione Energia e Benessere® aps che coordiniamo e teniamo in vita. Il nostro mondo ruota attorno alle tecniche bio naturali: riflessologia plantare emozionale integrata, reiki, cristalloterapia, massaggio rilassante, kinesiologia… siamo mattiniere, ci svegliamo prestissimo e, dopo esserci occupate della nostra casa, del nostro orto, di noi, cominciamo ad occuparci dell’altro, “gli altri”. Nel nostro studio accogliamo persone che vogliono “stare bene” fisicamente ed emozionalmente, o crescere cioè percorrere la via della consapevolezza, la ricerca di sé. Trattiamo persone affette da patologia oncologica, disabili, bambini, donne in gravidanza e chiunque cerchi semplicemente un luogo per essere aiutato a “rimanere in salute”, leggere un buon libro o semplicemente prendere un caffè. Nella nostra giornata si alternano momenti in cui dedichiamo tempo ai trattamenti a momenti in cui ci occupiamo dell’organizzazione della vita associativa, a momenti in cui programmiamo corsi, ricerchiamo, studiamo, ci confrontiamo: una sorta di tavola rotonda, di scambio costante… Ci piace pensare che la nostra equipe sia al pari di qualsiasi altra e siamo convinte che il ben-essere della persona, la nostra umiltà, l’aiuto di cuore siano componenti fondamentali per una “ efficace cura”.

– Come spieghereste in poche parole che cos’è la riflessologia plantare a chi non la conosce?

La Riflessologia Plantare è una tecnica applicata unicamente sui piedi e si basa sul principio per il quale su di essi si trovano i punti riflessi di tutto il corpo; attraverso la manipolazione delle specifiche zone del piede viene quindi stimolato l’organo corrispondente. La stimolazione è di tre tipi: nervosa, sanguigna e linfatica.

Elemento da non sottovalutare è che la Riflessologia Plantare si basa sul contatto fisico e offre pertanto l’opportunità di mostrare il proprio affetto e la propria partecipazione empatica alla persona che si sottopone al trattamento, a beneficio sia di chi la pratica che di chi la riceve.

La riflessologia plantare è apparentemente un massaggio, una tecnica semplice basata prima di tutto sul contatto. I piedi sono il punto di contatto con la terra, sono le nostre radici, sono lo specchio del nostro corpo fisico ma, la cosa incredibile, è che i nostri piedi sono lo specchio anche delle nostre emozioni. Come spesso spieghiamo ai bambini i “piedi parlano e raccontano” della nostra vita, di come abbiamo vissuto il passato, di come affrontiamo il presente e qual è il nostro approccio rispetto al futuro.

Sotto i nostri piedi è riflesso il corpo e, ad ogni punto del piede, corrisponde un organo del corpo a cui sono associati anche degli stati emozionali.

Tutto il nostro corpo è sede di riflessi nervosi ma esistono zone in cui questi riflessi sono maggiormente presenti ed attivi: nella testa, nelle mani, nei piedi.

In biologia la parola riflesso indica la risposta di un organo, un muscolo o una ghiandola ad uno stimolo portato dalla corrente energetica: sostanzialmente è la trasmissione tramite il sistema nervoso di un segnale che parte da un punto preciso e provoca una reazione in un altro punto.

Attraverso la pressione esercitata su una terminazione nervosa il riflesso parte e arriva al cervello, con una conseguente azione sul corpo che va da un’azione ormonale alla stimolazione di una determinata funzione. L’argomento è molto complesso ed ancora oggi, nonostante le ultime conquiste nel campo della neurobiologia, il funzionamento esatto di questi meccanismi rimane misterioso, ciò che è certo è che:

  • Nel nostro organismo da tutti gli organi interni partono linee energetiche che arrivano alla superficie corporea, tutto il corpo umano è sede di punti riflessi sui quali è possibile agire per alleviare dolori e tensioni ed esistono zone in cui le concentrazioni nervose sono più massicce: tra queste, appunto, in particolare i piedi;
  • Il dorso e la pianta del piede sono una mappa riflessa di tutto l’organismo;
  • I punti sono collegati tra loro da 10 meridiani energetici. Nell’uomo esiste una carica di energia vitale che scorre attraverso questi canali (meridiani), ogni ostacolo, ogni interruzione che si crea nel fluire dell’energia costituisce la causa di un mutamento nell’equilibrio fisiologico e un pericolo per la sua funzionalità.

Con il massaggio di riflessologia plantare si stimolano tutti i punti corrispondenti agli organi del nostro corpo, incentivando così l’organismo a riattivare tutte le sue funzioni, ed attenuando gli eventuali blocchi energetici che rendono faticoso il naturale fluire della nostra linfa vitale, se a questo viene associato il lavoro su di sé, sulle proprie emozioni, allora la consapevolezza che si raggiungerà permetterà di aprire e spiegare le ali e vivere la libertà della vita.

Qual è la sua storia?

La riflessologia plantare ha origini antichissime e una storia, a nostro avviso piuttosto affascinante. Testimonianze dei primi trattamenti di riflessologia plantare si fanno risalire a circa 5000 anni fa in Cina ed India in cui si utilizzavano digitopressioni per alleviare i dolori del corpo (come avviene nello shiatsu, nell’agopuntura, ecc…). L’antichità di tale tecnica è testimoniata dai dipinti presenti nella “tomba dei Medici” in Egitto risalente al 2330 a.c. e sulle cui pareti sono dipinte scene di massaggio delle mani e dei piedi. Fu poi grazie al medico greco Ippocrate che tale pratica venne diffusa in Occidente.

Furono diversi i medici che compirono studi e ricerche su questa metodica, ma è soltanto all’inizio del nostro secolo che il Dott. William Fitzgerald di Middletown (USA, 1872- 1940), specialista in otorinolaringoiatria, affermò che esercitando una pressione su certi punti del corpo era possibile evitare l’uso della cocaina che a quei tempi veniva usata come anestetico; egli realizzò una vera e propria mappa delle zone del piede.

Contemporaneamente, in Italia, il Neurologo Giuseppe Calligaris (1876 – 1944) affermò che: “L’essere umano è costituito da corpo, mente ed anima. Questa triplice essenza è riflessa sulla sua pelle”.

Giuseppe Calligaris scoprì, nel 1928, che la stimolazione o la «carica» (come egli era solito dire) della linea assiale di un dito o di una linea interdigitale provoca, in ogni individuo, sempre lo stesso riflesso fisico e, contemporaneamente, genera un sentimento sempre della stessa specie.

Come si comprende chiaramente dalle poche parole citate, il corpo fisico (con tutti i suoi organi e le sue funzioni) è indissolubilmente legato ai pensieri ed alle emozioni.

Ecco che allora la riflessologia plantare non è solo un massaggio del piede ma diventa integrazione perfetta con le emozioni che il piede stesso riflette. Questa la base di partenza da cui Debora ha ideato il suo metodo di riflessologia plantare emozionale integrata, metodo soggetto a copyright e che è unione indissolubile di corpo, emozioni, mente, spirito (così come affermato dal pensiero olistico) ma è il piede a parlare delle armonie e disarmonie di ogni singola persona. Questo metodo di riflessologia che portiamo avanti con forza, amore, tenacia e convinzione è l’unico ad affiancare la medicina tradizionale. Collaboriamo da più di 10 anni con enti ed associazioni che si occupano di oncologia, disabilità, dipendenze, sclerosi multipla, ictus cerebrale, … al fine di alleviare gli effetti collaterali di alcuni trattamenti farmacologici e pertanto i malesseri fisici ed emotivi che tali realtà, più svantaggiate si trovano a vivere.

Avere tra le mani i piedi di un’altra persona significa prendersi cura interamente di quella persona, del suo corpo, delle sue emozioni, dell’interezza di ciò che è.

A chi è rivolta la riflessologia plantare?

Esistono tecniche di Riflessologia Plantare per problemi specifici, indicate per esempio per quelle persone costrette a passare gran parte del tempo in carrozzina: a queste persone la Riflessologia offre un importante stimolo sensoriale, perché la pressione sulle zone riflesse dei piedi contrasta la degenerazione di muscoli, nervi e ossa.

Studi clinici dimostrano in maniera inequivocabile che le tecniche riflessogene aiutano il tono muscolare (sia nei casi di ipotonia che ipertonia) e hanno un impatto positivo sugli organi interni.

Studi in merito agli effetti benefici ed all’applicazione della Riflessologia Plantare sono stati condotti a partire dagli anni ’90 in varie parti del mondo. Tali ricerche dimostrano che:

  • Può favorire o integrare l’aspetto propriocettivo;
  • Migliora la qualità della vita nei soggetti ipercinetici;
  • Aumenta la capacità di concentrazione;
  • Mitiga gli effetti collaterali di alcuni trattamenti farmacologici;
  • Attenua il dolore;
  • Favorisce il recupero fisico dopo una malattia o un intervento chirurgico;
  • Allevia gli stati di ansia e stress psico-fisico;
  • Migliora l’efficacia dei farmaci;
  • Migliora le funzionalità di alcuni organi come reni, intestino e cuore;
  • Allevia dolori articolari, migliora e mantiene una buona mobilità articolare e muscolare;
  • Aiuta nei problemi di incontinenza o stitichezza;
  • Migliora i problemi del metabolismo;
  • Controlla sbalzi di pressione arteriosa;
  • Riduce problemi digestivi ed intestinali.

La riflessologia è molto utile nel trattamento preventivo e di supporto di quasi tutte le malattie compresi gli stati di stress e stanchezza.

Uno dei principali benefici della riflessologia plantare è quello di portare una immediata sensazione di rilassamento grazie al rilascio di endorfine da parte del sistema nervoso date soprattutto dal beneficio del contatto “pelle a pelle”.  A ciò vengono affiancati i benefici relativi all’attenuazione degli effetti collaterali dati dalla somministrazione di radio e chemioterapia nel paziente oncologico.

La ricerca ha dimostrato i benefici effetti della riflessologia su diverse fasce della popolazione: dai neonati fino agli anziani.

– Dove possiamo trovarvi per una seduta?

Potete trovarci a Casa Gabrielle (Stradello Sacerdoti 63, 41122 Modena) , un luogo magico, un luogo di pace, un luogo d’incontro in cui i professionisti lavorano fianco a fianco per il ben-essere delle persone ed in cui l’associazione con i suoi volontari ne sono parte integrante.

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