Come ormai saprete, lo scopo di questa rassegna estiva di interviste, è quello di conoscere strumenti che possano aiutarci a recuperare benessere psicofisico, attraverso gli approfondimenti con i professionisti. L’Organizzazione mondiale della sanità definisce la salute «uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia». Credo sia fondamentale non perdere mai di vista ciò che sentiamo, al di là dell’emergenza, prendendoci cura delle nostre emozioni così come faremmo con i nostri corpi.

Che ruolo hanno le emozioni nella ricerca del proprio benessere psicofisico?

Per rispondere alla mia domanda ho intervistato una professionista, la Dott.ssa Ivana Simonelli, Psicologa ad indirizzo clinico, Psicoterapeuta Specializzata in Psicoterapia Psicanalitica dell’Adolescente e del Giovane Adulto. Terapeuta EMDR Practitioner Europe Association. Psicopedagogista ad indirizzo “Esperto nei Processi Formativi” Consulente Psicopedagogica Università degli Studi di Bergamo Servizio Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

La Dottoressa Simonelli è anche Fondatrice del Metodo Psicopedagogico Dillo con la Voce, che fornisce indicazioni specifiche per il riconoscimento, la legittimazione e l’elaborazione delle emozioni dei bambini fin dai primi mesi di vita.

Desidero ringraziare da subito la Dottoressa per questa preziosa intervista. Buona lettura.

– Dottoressa Simonelli, a chi si rivolge il metodo “Dillo con la Voce”?

Il Metodo Psicopedagogico Dillo con la Voce promuove il riconoscimento, la legittimazione e l’accoglienza delle emozioni dei bambini da zero a dieci anni. A volte, come adulti (genitori, insegnanti, educatori, terapisti), è difficile interpretare il comportamento di un bambino o individuare il bisogno/desiderio che egli ha di comunicare le proprie emozioni e i propri stati d’animo.

Per il piccolo la modalità comunicativa non verbale, esternata tramite le espressioni del viso e del corpo, è assolutamente naturale ed elettiva. Per esprimere le proprie emozioni utilizza tendenzialmente ciò che il suo corpo mette a disposizione: i silenzi, le urla, le lacrime, il pallore, il rossore, i calci, i pugni, lo sguardo, le smorfie, il sorriso, i salti, le corse, le chiusure, i ritiri, i “capricci”….

Utilizzare le parole per esprimere le proprie emozioni, invece, sovverte il piano degli agìti e apre la via alla narrazione di sé, alla condivisione del proprio intimo sentire. 

Il Metodo, appreso dagli adulti e poi trasmesso ai bambini, permette di utilizzare modalità di individuazione, comprensione, legittimazione, rielaborazione degli aspetti emotivi indicando nelle “parole” una modalità funzionale per esprimere emozioni, stati d’animo, sentimenti. La funzionalità è bi-direzionale: il bambino apprende dall’adulto come esprimersi con le parole e gode della possibilità di essere compreso così come l’adulto gode della possibilità di comprendere con più facilità il mondo interno del piccolo, senza chiedere a se stesso continui sforzi interpretativi necessari laddove la comunicazione è prettamente comportamentale e non verbale. Utilizzato nei diversi contesti (famiglia, scuola, extrascuola), si configura anche come premessa nelle  situazioni di conflitto, affinché la parola sia il mezzo per poter esprimere e condividere reciproci pensieri ed emozioni.

La stringa “Dillo con la Voce” risulta particolarmente adeguata con i bambini perché è di rapida esplicitazione e comprensione. A differenza della stringa “Dillo con le Parole” (che è prevista dal metodo ma utilizzata con gli adolescenti e gli adulti) essa pone l’accento sullo strumento pratico e concreto da utilizzare: la voce.

Il Metodo trova i suoi principali riferimenti nelle teorie Psicanalitiche, della Psicologia del Linguaggio e della Psicosocioanalisi.

– Qual è la storia di questo metodo? 

Il Metodo Dillo con la Voce, nasce nei primi anni 2000 da studi e ricerche da me condotte a partire da una scuola dell’infanzia della provincia di Bergamo con l’obiettivo di introdurre una modalità relazionale fra adulti bambini e bambini – bambini, rispettosa degli aspetti emotivi e promuovente del benessere emotivo a favore di grandi e piccoli. I primi risultati hanno dimostrato che dopo 3 mesi dalla prima applicazione del Metodo, i bambini sapevano esprimere verbalmente le loro emozioni.  Inoltre, i conflitti fisici tra bambini diminuivano del 60% poiché essi cominciavano ad utilizzare le parole e non solo i comportamenti per esprimere i loro stati d’animo. Dopo un anno, i conflitti fisici erano diminuiti del 90%. I bambini si esprimevano prevalentemente attraverso il linguaggio emotivo e così si ponevano anche nella relazione con gli insegnanti e i genitori. Dopo 2 anni i bambini più grandi insegnavano ai bimbi più piccoli come esprimere le emozioni con le parole.

Dal 2000 ad oggi sono state attivate formazioni e consulenze per scuole di ogni ordine e grado, Enti territoriali, Ospedali, Centri dedicati alle fragilità e alle diverse età della vita, Genitori, Educatori, Psicologi, Pedagogisti.

Nel 2014 è stato presentato al Quatrième Colloque International “Discours, représentations, argumentations” Thème – Culture et représentations sociales – Convegno Internazionale promosso dall’Università di Bergamo e viene depositato e registrato il marchio DILLO CON LA VOCE. Nel 2015 viene data prima pubblicazione sulla rivista internazionale Trajethos. Nel 2017 viene pubblicato il  testo di riferimento ufficiale Dillo con la Voce.  Metodo Psicopedagogico. Insegnare ai bambini ad esprimere emozioni, ed Bookstones

Dal 2019 vengono attivate di ricerche scientifiche e tesi di Laurea presso l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università degli Studi di Milano Bicocca; l’Università degli Studi di Pavia.

In tempo di pandemia, nel corso del primo lockdown, la formazione on line per utilizzare il Metodo in Emergenza, ha raggiunto circa 30.000 genitori e insegnanti con ricaduta minima stimata su 150.000 bambini per accogliere ed elaborare le emozioni in corso.

Che ruolo giocano le emozioni nella ricerca del proprio benessere? 

L’essere umano è splendido. Mente, cuore e corpo sono sempre collegati. Le emozioni sono imprescindibili nella ricerca del nostro benessere. Sono il motore delle nostre azioni, la connessione con tutto ciò che ci circonda. Esse si manifestano come processo di sfondo che intreccia momenti, trame, percorsi e storie evolutive fra loro.

E’ importante riconoscere il che i nostri comportamenti sono molto spesso correlati alle emozioni che proviamo e ai pensieri che le attivano.

– Lei è anche terapista EMDR un metodo di cui si parla sempre più spesso, anche grazie alle testimonianze di alcuni personaggi famosi. A chi è rivolta la terapia EMDR?

L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.

E’ un approccio interattivo e standardizzato, scientificamente comprovato su pazienti di ogni età (bambini, ragazzi, adulti, anziani) che hanno subìto traumi psicologici.  E’ efficace nel trattamento di depressione, ansia, fobie, sintomi somatici, dipendenze e nel caso di disturbo post traumatico da stress a seguito di eventi estremamente provanti e traumatizzanti come il lutto acuto, maltrattamenti, molestie e abusi sessuali, incidenti stradali, eventi catastrofici, emergenze, diagnosi di malattia grave, esposizione a situazioni di pericolo intenso o che hanno fatto pensare alla morte, siano essi vissuti nel presente o nel passato.

Secondo la sua esperienza cosa contraddistingue questa tecnica? e perché è ritenuta così efficace? 

La terapia EMDR ha come base teorica il modello AIP (Adaptive Information Processing) che affronta i ricordi traumatici non elaborati e gli effetti che essi possono avere sulla nostra vita con l’obiettivo di desensibilizzare gli stati pervasivi disfunzionali o di angoscia legati al trauma. Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR. Il paziente è assolutamente vigile e sveglio e coopera con il terapeuta nel descrivere immagini, pensieri negativi, sensazioni emotive e corporee che emergono nel corso della seduta rievocando l’evento traumatico. Il terapeuta applica un protocollo specifico che favorisce la stimolazione bilaterale dell’emisfero destro e sinistro del cervello attraverso i movimenti degli occhi, il tapping sul dorso delle mani o sulle braccia. La durata del trattamento è variabile (da poche sedute per un evento circoscritto accaduto nel presente a un percorso plurimensile o pluriennale in base all’entità del trauma). L’evidenza clinica mostra come i pazienti riescano ad approcciarsi alla vita in modo più equilibrato e sereno.

Un’ultima domanda: secondo la sua esperienza, quando e perché può essere importante richiedere il supporto di uno psicoterapeuta alla luce della lunga situazione emergenziale che stiamo vivendo?

Tutti noi possiamo avvertire come l’emergenza in corso abbia effetti sul proprio vivere. Essa, traumatica di per sé, arriva su ciascuno di noi con intensità variabile, in base alle esperienze provanti che ciascuno ha vissuto o sta vivendo dal punto di vista famigliare, della salute, relazionale, sociale, economico, lavorativo, scolastico… Rivolgersi ad uno Psicoterapeuta nel momento in cui si avverte uno stato di fragilità emotiva, ricorrono sogni disturbanti, arrivano pensieri negativi, si avverte senso di rinuncia o smarrimento, significa potersi regalare la possibilità di non sentirsi soli e di sperimentare che richiedere e ricevere aiuto è un’esperienza piacevole, in alcuni casi vitale.

Dove possiamo trovarla?

Per il Metodo Dillo con  la Voce:

  • il testo di riferimento Dillo con la Voce. Metodo Psicopedagogico. Insegnare ai bambini ad esprimere emozioni. Bookstones, Rimini, 2017 contiene tutte le indicazioni utili per poterlo applicare con i bambini da zero a dieci anni nei contesti famigliari, scolastici ed extrascolastici
  • sul sito www.dilloconlavoce.com è possibile rivedere le formazioni on line e iscriversi alla newsletter utile per conoscere le formazioni, anche gratuite, che vengono promosse sia in presenza sia in digitale
  • per un appuntamento specialistico (solo on line in digitale) è possibile scrivere una mail a simiva123@hotmail.com con il motivo della richiesta e inserendo nell’oggetto “Appuntamento Metodo DCLV”

Per la terapia EMDR:

  • l’elenco completo dei terapeuti EMDR italiani è rinvenibile in www.emdr.it alla voce “terapeuti”.

L’elenco riporta i nominativi sia di specialisti in formazione sia di specialisti Practitioner (esperti nella terapia EMDR e certificati come tali da EMDR Europe Association, che hanno dimostrato di avere competenza ed esperienza nell’applicazione dell’EMDR, sotto la supervisione di un Supervisore EMDR certificato) I Supervisori sono rinvenibili nei motori di ricerca digitando “Supervisore EMDR + nome della città richiesta”.

  • per un appuntamento specialistico (solo on line in digitale) è possibile scrivere una mail a simiva123@hotmail.com con il motivo della richiesta e inserendo nell’oggetto “Appuntamento EMDR”

Grazie a Sara Beltrami che mi ha proposto questa intervista e che si prodiga per la diffusione del benessere a 360°

Grazie a voi lettori, che avete dedicato tempo, pensiero ed energia alla mia voce.

Dott.ssa Ivana Simonelli

Psicologa ad indirizzo clinico

Psicoterapeuta Specializzata in Psicoterapia Psicanalitica dell’Adolescente e del Giovane Adulto

Terapeuta EMDR Practitioner Europe Association

Psicopedagogista ad indirizzo “Esperto nei Processi Formativi”

Consulente Psicopedagogica Università degli Studi di Bergamo Servizio Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Fondatrice Metodo Psicopedagogico Dillo con la Voce

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