Endometriosi, fibromialgia e vulvodinia vengono spesso accostate tra loro, non solo perchè frequentemente si presentano in comorbilità, cioè in una condizione in cui coesistono più patologie nella stessa paziente, ma anche perchè si tratta di malattie infiammatorie croniche progressive, con analogie dal punto di vista dei percorsi diagnostici.

La chiave di volta risiede nell’approccio multidisciplinare e in una terapia personalizzata. Studi scientifici suggeriscono che l’approccio multidisciplinare sia la strada migliore al fine di assicurare alle pazienti cure coerenti basate sull’evidenza, garantendo eccellenza, continuità ed efficacia.

Ne ho parlato con la Dott.ssa Giulia Balasinibiologa nutrizionista, che ringrazio fin da ora per queste preziose considerazioni.

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L’alimentazione può essere di aiuto nel controllo della sintomatologia di malattie come endometriosi, fibromialgia e vulvodinia?

Bisogna chiedersi che cosa hanno in comune tutte queste malattie, ovvero il fatto che siano patologie in cui non esiste un esame unico attraverso il quale poterle diagnosticare (in questo caso mi riferisco soprattutto alla fibromialgia) ma in cui l’analisi viene effettuata sulla base dei sintomi raccontati dalle pazienti stesse. Tutte e tre le patologie presentano come sintomo principale il dolore, che può essere più o meno intenso e più o meno diffuso a seconda dei casi. In queste pazienti esiste inoltre un’alta prevalenza di SIBO* che potrebbe spiegare alcuni aspetti della malattia. Ecco il motivo per il quale attraverso l’alimentazione possiamo agire sulla sintomatologia della patologia partendo in primis dall’intestino e adottando un’alimentazione anti-infiammatoria.

*SIBO è l’acronimo di Small Intestinal Bacterial Overgrowth o sovracrescita batterica intestinale e identifica una condizione fisio-patologica caratterizzata da una sovraccrescita batterica dell’intestino tenue.

Quali alimenti dovrebbero essere evitati e quali invece andrebbero scelti?

Innanzitutto un’alimentazione anti-infiammatoria si basa su 3 capisaldi:

1) Equilibrio degli Omega3 per la produzione di prostaglandine antinfiammatorie,

2) utilizzo di sostanze antinfiammatorie come zenzero, curcuma, e alimenti freschi come verdure anche sotto forma di estratti,

3) attenzione alla gestione dell’insulina, e quindi del carico glicemico del pasto con forte limitazione (se non eliminazione) di glutine e latticini.

3 regole da seguire nello stile di vita per persone affette da endometriosi, fibormialgia e vulvodinia?

Prima regola: Contrastare sovrappeso e obesità che aumentano l’infiammazione e sono strettamente correlati all’aumento dei sintomi.

Seconda regola: Prendersi cura di sé con attività piacevoli che aiutano ad aumentare i livelli di serotonina (ormone della felicità e del benessere)

Terza regola: Seguire un alimentazione bilanciata, antinfiammatoria  e prendersi cura del proprio intestino (dove risiede il 60-70% del nostro sistema immunitario).

– Dove possiamo trovarla?

Ricevo a Suzzara presso Panta Rei, e a Viadana presso il Centro 7 Vite. Mi potete trovare anche sui social network (Facebook e Instagram). Per info e/o per prenotare una consulenza potete telefonare o mandare un messaggio (anche WhatsApp) al 3494307924 oppure scrivere a: balasinigiulia@gmail.com

Grazie alla Dott.ssa Giulia Balasini per questa intervista, e a tutti voi che seguite le interviste del Predicato Verbale!

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