ENDOMETRIOSI: DEPOSITATE OLTRE 500 FIRME PRESSO IL COMUNE DI REGGIO EMILIA: ORA SI PASSA ALLA DISCUSSIONE E AL VOTO. RACCOLTE OLTRE 1200 FIRME IN 2 SETTIMANE.

Sabato 12 marzo ha preso il via a Reggio Emilia la campagna ENDOMETRIOSI: FIRMA ADESSO! la prima petizione italiana per richiedere misure di tutela per le donne con Endometriosi. In appena 2 settimane sono state raccolte oltre 1200 firme destinate al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna. Redattrice della proposta è l’attivista e paziente reggiana Sara Beltrami che, insieme ad un gruppo di cittadine e associazioni, questa mattina ha depositato presso la segreteria comunale le prime 500 firme destinate al Comune di Reggio. 

Bastavano 300 firme dei cittadini reggiani per procedere con l’iter di mozione popolare, ma in sole 2 settimane la mobilitazione dei cittadini ha consentito di superare di gran lunga la soglia minima. Questo traguardo permette di portare il Comune di Reggio Emilia a convocare una commissione competente e a discute e votare una mozione interamente voluta dai cittadini reggiani. Reggio Emilia è il primo Comune italiano a scendere in campo, ora l’obiettivo dell’iniziativa è quello di ripetere l’iter in un ampio numero di Comuni italiani per sollecitare il Governo a garantire alle pazienti con endometriosi diritti basilari come quello alla salute, al lavoro e alla cura.

La mozione redatta dalla cittadina reggiana fornisce strumenti volti a favorire l’implementazione di nuove politiche sanitari  basate sull’evidenza scientifica, e prevede una clausola di segnalazione al Ministero della Salute che intende impegnare il Governo. “Più comuni aderiranno al medesimo iter e più segnalazioni potremo inviare al Ministero. Invito pertanto cittadini e amministratori a contattarci. Il segnale più importante lo stanno dando i cittadini che si stanno mobilitando e si stanno facendo portavoce dell’iniziativa.” Nel frattempo si continua a firmare in tutta la Regione fino al 30 aprile, per portare la petizione all’attenzione degli organi competenti all’interno della Regione Emilia Romagna e iniziare così un dialogo politico anche a livello regionale. Ci sono già quasi 1000 firme.

L’endometriosi è una malattia cronica che colpisce 3.000.000 di donne italiane in età riproduttiva, e che ha la capacità di impattare in modo negativo sulla vita delle giovani in termini di qualità di vita personale e lavorativa, rischio di ospedalizzazione, danni permanenti, e infertilità. 

L’endometriosi rappresenta la prima causa di dolore pelvico cronico in donne in età fertile, eppure oggi le pazienti che ne sono affette non hanno tutele sul posto di lavoro né un’esenzione ticket per i costi di terapie e visite. Una condizione inasprita dalla pandemia, che ha visto 1 donna su 2 peggiorare la propria situazione economica, riducendo così la propria capacità di cura e di spesa per la cura. 

Secondo il Ministero della Salute in Italia sono affette da endometriosi il 10-15% delle donne in età riproduttiva e interessa il 30-50% delle donne non fertili o che hanno difficoltà a concepire. La sfida è anche quella di individuare in modo rapido percorsi diagnostici e terapeutici mirati e preventivi. Il tempo medio per la diagnosi è molto lungo, intorno ai 9 anni. 

Si stima che trascorrano in media 4 anni prima che la paziente consulti il medico, e altri 4 per l’identificazione e la conferma della diagnosi, dopo una media di 5 specialisti consultati. 

La campagna è patrocinata dalle associazioni nazionali AENDO, Endo-care, A.L.I.C.E., Arianne, ScoprEndo e HUMANS Reggio Emilia. 

Per sostenere la campagna e avere i moduli per le firme è possibile scrivere a mail  endometriosifirmaora@gmail.com

Sul territorio per vidimare i moduli della raccolta firme come pubblico ufficiale saranno presenti i consiglieri comunali Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli, da sempre vicini alle richieste dei cittadini.